La didattica dell’allegria

La didattica dell’allegria

La didattica dell’allegria; per stare bene con sé stessi e con gli altri.

Il neuroscienziato Jesus Guillen dell’Università di Barcellona afferma “l’allegria è un moltiplicatore dell’apprendimento” e lo dice perché abbiamo scoperto come funziona il nostro cervello quando apprendiamo. Quando registriamo una competenza o una conoscenza registriamo anche l’emozione che ha accompagnato quel processo e questo meccanismo celebrale si attiva per permetterci di vivere meglio. Se le emozioni prevalenti all’interno della scuola sono paura, ansia, vergogna, tedio, noia e altra robetta del genere il nostro cervello assocerà questo luogo di apprendimento ad esse, col risultato che i bambini, le bambine tenderanno a stare lontani dalla conoscenza, perché nessuno si avvicina volontariamente ad emozioni spiacevoli.  Inoltre, il piacere nel fare qualsiasi cosa, migliora l’efficacia del nostro cervello; afferma Mihaly Csikszentmihalyi uno dei massimi esponenti della psicologia positiva. Se la scuola vuole creare le condizioni ottimali per l’apprendimento, ma anche per il benessere integrale della persona, dovrebbe essere un luogo dove le emozioni prevalenti siano serenità, gioia, allegria e entusiasmo. Questo significa lavorare prima di ogni altra cosa a costruire un clima generale fatto di tali emozioni, presuppone una formazione specifica degli educatori su questo aspetto , immaginare una didattica accattivante che parta dagli interessi degli studenti, che rinunci ad alcune pratiche evidentemente poco funzionali come la lezione frontale ( grande produttrice di noia ) e una valutazione incentrata sui voti intorno a parametri standard uguali per tutti e su un sistema basato su premi e punizioni ( grande veicolo di paura, ansia e vergogna ). Anche il ruolo e le competenze del maestro cambiano. Il maestro dovrebbe essere empatico, dovrebbe rinunciare a imporre sentieri uguali per tutti e avere il coraggio di accompagnare discretamente gli studenti verso la direzione indicata dalle loro passioni mettendosi dietro e non davanti, dovrebbe avere una grande capacità di ascolto e osservazione e saper lavorare nella costruzione di contesti fisici, spaziali e temporali funzionali e soprattutto dovrebbe capire che un seme può germogliare solo su un terreno ricco e un ambiente esterno propizio e questo si chiama clima generale positivo.

Percorso gratuito riservato ai soci AIMC e ai familiari con tappa finale a Torino, luglio 2022.

Ciascuno pagherà le proprie spese previste per le pizzate,  il viaggio e il soggiorno nel capoluogo piemontese, visita a musei e partecipazione ad eventi culturali.

Le tappe di questo viaggio sono fissate in appuntamenti mensili durante questi momenti, rifletteremo sulla bellezza di vivere in letizia, ispirandoci al pensiero di Santi, Pedagogisti e Maestri.

Ecco le tappe previste:

Oristano, 4 ottobre 2021, ore 17. Introduzione al percorso. San Francesco, Laudato sii, vivere in armonia. Come vivere una vita di relazione in serenità e nella disponibilità. Partecipazione alla Messa in onore di San Francesco. A seguire, per chi vuole, Pizzata.

Oristano, 8 novembre 2021, ore 17. Rodari e la sua grammatica della fantasia.  Messa in memoria dei soci defunti. A seguire, pizzata.

Arborea, 31 gennaio 2022, ore 17. Don Bosco e l’allegra brigata. Messa e pizzata.

Terralba, 7 marzo 2022, ore 17. Allegria, psicomotricità e musica. Bans, body percussion e il valore del sorriso. Messa e pizzata.

Ales, 4 aprile 2022, ore 17. La didattica dell’allegria e le parole dei bambini. (Poesie del concorso) Messa e pizzata.

Seneghe, 2 maggio 2022, ore 17. Guardare il mondo con allegria: le gite. Messa e pizzata

Oristano, 20 giugno 2022, ore 17. Preparazione al viaggio di Torino.

Torino, 4 – 8 luglio 2022.( date da confermare, viaggio di circa 5 giorni) Visita a luoghi, monumenti e musei di Torino e partecipazione ad eventi culturali.

E’ necessario iscriversi collegandosi tramite link:

https://forms.gle/uXUhX7BADyCL8gGi8